Fiat 500 d'epoca accessori

La prima Fiat 500 nasce nel 1936 e subisce moltissime variazioni, nel modello e nelle caratteristiche, durante tutta la sua storia. La 500 "classica" era caratterizzata da una carrozzeria in lamiera d'acciaio, un cambio formato da quattro marce oltre la retromarcia, un carburatore monocorpo (il cosiddetto Weber-26-IMB4), e potava raggiungere una velocità di 95 chilometri orari. La 500L (dove L sta per "Lusso"), realizzata nel 1968, fu caratterizzata dall'installazione di accessori unici e originali.

Innanzitutto, sulla carrozzeria, furono installati tre paracolpi: uno a forma di "U" capovolta sul fronte dell'auto, e due negli angoli posteriori a forma di "L". Anche lo stemma venne modificato, e risultava ora possedere la scritta "FIAT" su sfondo rosso, così come la scritta del modello sul retro della vettura. Gli interni erano composti da un rivestimento di plastica nero posto sul cruscotto, un design del quadro originale e un volante reso molto più leggero. I sedili erano rivestiti, invece, con una finta pelle, che donava all'auto il senso del lusso, ancor più evidenziato dalla moquette posta sul fondo.

Successivamente vennero apportate ulteriori modifiche sia alle maniglie, realizzate ora in plastica nera, che ai finestrini, divenuti apribili attraverso l'installazione di manopole. Dal punto di vista meccanico fu installato un accessorio, che divenne poi fondamentale nella storia dell'industria automobilistica: un dispositivo che permetteva il bloccaggio dello sterzo (denominato in seguito semplicemente blocco-sterzo). Tali modifiche permisero alla Fiat di allargare maggiormente il proprio mercato.

La Fiat 500 Giannini venne realizzata nel 1963, e deve il suo nome al suo costruttore, la Giannini Automobili S.p.A.. Per anni fu la vera e propria concorrente nel mercato automobilistico della 500 Abarth. Realizzata sul modello della 500D, la Giannini fu resa famosa dai cerchi unici e dalla mascherina caratteristica, composta da uno scudo, comprendente il marchio Giannini e due baffi, e da un cuore. Altro accessorio caratteristico della Fiat 500 Giannini sono le bacchette realizzate in alluminio e poste sia sul cofano anteriore che sui manici delle portiere.

Anche la coppa d'olio, realizzata completamente in alluminio e portante la scritta Giannini, e la marmitta furono completamente rinnovate rispetto al modello base. Nel 1965, dopo la modifica della legislazione italiana riguardo alla modifica nella realizzazione delle cosiddette "porte suicidio", la 500 Giannini muta, modificando l'orientamento di apertura delle portiere.

Ulteriore caratteristica della 500 Giannini è la testata che presenta condotti allargati, mentre viene alleggerita la distribuzione. Dopo che Giannini sperimentò, nel 1973, la riduzione della cilindrata della propria creazione fino a 390 cc, la Fiat 500 Gianni esce dal mercato, a causa della poco convincente strategia adottata. Nell'apice della sua storia, per contrastare le innovazioni marchiate Abarth, Giannini decise di offrire sul mercato delle cassette che servivano per la trasformazione della propria 500, con accessori di marca Giannini.


La Fiat 500 Abarth,presentata per la prima volta nel 1957 per il salone di Torino, fu prodotta in pochissimi esemplari. Inizialmente, la 500 Abarth venne modificata utilizzando pezzi Abarth particolari, che non portavano variazioni estetiche al modello da cui deriva. Le caratteristiche principali che caratterizzavano tale modello Fiat erano il motore Abarth, che portò a vari primati di velocità, e la carrozzeria Pininfarina, adatta alla aerodinamicità.

L'affidabilità del motore Abarth fu esaltata durante un test nell'autodromo di Monza, quando la 500 girò per 7 giorni consecutivi senza mai fermarsi. Dal 1963 furono prodotto due nuove serie, la prima sul modello della 500D e la seconda sulla 500F. Anche per questi due modelli furono realizzati degli accessori speciali, tra cui: un cruscotto, dotato oltre che di un contachilometri e di un contagiri anche di tachimetro, dell'indicatore del livello di carburante e di quello della temperatura dell'olio; un volante a tre razze; un sistema innovativo di scarico dei gas e un ulteriore sistema per l'aspirazione; un nuovo modello di carburatore cosiddetto doppio corpo, che fu installato all'interno di una gabbia di alluminio (Solex C-28-PBJ); ma anche una nuova coppa dell'olio realizzata totalmente in alluminio.

Inoltre, per permettere una maggiore circolazione del motore e un suo più rapido raffreddamento, il portellone posteriore della 500 Abarth venne innalzato mediante l'utilizzo di alcuni fermi. Anche il marchio Abarth, come successe con Giannini, commercializzò dei kit che permettevano la modifica della propria 500, rendendola in tal modo, originale ed unica.