Curiosità sulla fiat 500 d'epoca

La Fiat 500 è una macchina che ha accompagnato la storia d'Italia e degli italiani per moltissimi decenni, divenendo quasi un simbolo che ha cambiato referente nel tempo.
All'inizio, infatti, era l'utilitaria delle famiglie, di quei nuclei che potevano permettersi un'auto in un'Italia in rinascita dopo la seconda guerra mondiale.


Con il tempo ha assunto lo status symbol di macchina sempre più in voga, da usare per mostrare sé stessi, fino a divenire quasi un lasciapassare giovanile e trendy.
Per quanto riguarda i modelli d'epoca, ci sono alcune curiosità da rivelare sulla Fiat 500 che forse non tutti conoscono fino in fondo.


La più recente di queste curiosità è datata giugno 2016 e riguarda il matrimonio di un idolo del calcio italiano e internazionale, Samuel Eto'o. Il calciatore nerazzurro, infatti, è convolato a nozze con la storica fidanzata Georgette Tra Lou in un paesino della provincia di Bergamo, Stezzana, e ha deciso di arrivare all'altare al volante di una Fiat 500 d'epoca color avorio.

 

Tutti i nomi e i soprannomi della Fiat 500

Essendo nata con il preciso scopo di essere una vettura super utilitaria, la Fiat 500 si guadagnò ben presto svariati soprannomi, alcuni dei quali per via dei materiali, mentre altri per l'utilizzo che se ne è fatto.
Il primo nome con cui la Fiat 500 è nota è stato Cinquino, soprannome dato all'utilitaria sin dalla sua uscita e rimasto affettuosamente a connotare il veicolo attraverso la storia.
Siamo nel 1969, poi, quando la carrozzeria Ferrario dà la luce a quella che sarà nota come Fiato 500 Ferrario Lucertola, nata dagli ingegneri di quella carrozzeria per accompagnare i giovani nel tempo libero. Per via delle scorribande, soprattutto estive, che venivano svolte con questa macchina, il veicolo prese il nomignolo di Spiaggina.
Infine, negli ultimi anni è stato sperimentato un modello di tipo più espositivo e collezionistico, commissionato dalla Fiat ad una carrozzeria privata. Questo modello prende il nome non casuale di Pepita, proprio perché realizzata con laminatura in oro e personalizzabile con inserti di pietre preziose.

 

La Fiat 500 tra i ghiacci

L'intuizione della carrozzeria torinese, che decise di creare la Cinquecento come un'utilitaria in grado di andare ovunque, non si è rivelata poi così sbagliata a partire già dalla prima metà degli anni Sessanta. Siamo in Nuova Zelanda, e gli scienziati del Department of Industrial and Scientific Research progettano una missione di esplorazione tra i ghiacci dell'Antartide.
La 500 D, con un motore da 17,5 cavalli e un carburatore Weber 24IMB viene scelta come vettura che piloti la spedizione nella calotta polare. Per questo la vettura viene dipinta di arancione come contrassegno di visibilità tra i ghiacci del Polo Sud, e viene ribattezzata con il nome di battaglia Gattina delle Nevi.
Alla fine delle ricerche la macchina, riportata in Nuova Zelanda e messa regolarmente in vendita.


I fumetti e la Fiat 500

Questa autovettura è presente anche nei cartoni animati e nei fumetti.
In particolare, un modello di Fiato 500 viene ritratto in Topolino. È il 1984, la protagonista della storia è Amelia e la macchina viene chiamata 400 anziché 500 (e non viene, ovviamente, menzionato il marchio Fiat per evitare pubblicità occulte).
Anche Lupin III, un fumetto manga giapponese dal quale è stato poi tratto il celebre cartone animato, guida spesso una Fiat 500.

 

La Fiat 500 d'epoca nel mondo: attenti alle imitazioni!

Un'azienda in Austria, la Steyr-Daimler-Puch, ha definitivamente chiuso e cessato la produzione nel 1990. Questa fabbrica è, però, responsabile di aver prodotto una vettura-clone della Fiat 500 tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta del Novecento.
Questo significa che in Austria molte simil-Fiat 500 d'epoca non sono di produzione italiana, ma autoctona. Tuttavia l'azienda di Torino sostiene di non aver mai incontrato una reale concorrenza con la vettura prodotta dai cugini austriaci, per via del suo prezzo fortemente maggiorato e poco accessibile alla classe operaia per la quale era pensata inizialmente.

 

Curiosità linguistiche: l'Accademia contro la Fiat 500

L'Accademia della Crusca, da secoli tutore della lingua italiana nella sua correttezza più pura, ha sempre rifiutato il vocabolo superutilitaria, appositamente inventato per acuire le caratteristiche di comodità e di basso prezzo tipiche della Fiat 500. Attualmente il termine è registrato da molti dizionari dell'uso, ed è per lo più diffuso tra molti parlanti, ma non ha uno status linguistico certificato dall'Accademia.