Fiat 500 d'epoca

Fiat 500 è l'utilitaria che più di altre rappresenta la storia e la tradizione del settore automobilistico italiano.
Il primissimo modello è nato nel 1936 e precisamente si trattava del modello Fiat 500 Topolino.

Fiat 500 è stata ideata in risposta all'esigenza dell'epoca di rendere il possesso di un'auto accessibile a tutti gli italiani.
A spingere in questa direzione fu Benito Mussolini. Nel 1930 il duce chiese a Giovanni Agnelli di realizzare una vettura che potesse essere acquistata al costo massimo di 5mila lire.
La realizzazione del progetto rappresentò, per la casa automobilistica, una sfida impegnativa.
Per raggiungere l'obiettivo in Fiat decise di operare su due fronti.


Da un lato si lavorò con tecniche già consolidate cercando un modo di risparmiare sui materiali, dall'altro si assunse il tecnico e creativo Oreste Lardone che propose un prototipo a trazione anteriore con propulsore bicilindrico di 500 cm³.
Il prototipo di Lardone in fase di collaudo ebbe un problema che procurò l'incendio del veicolo stesso e questo procurò sconforto e rallentamento nell'avanzamento del progetto.
La creazione di un'auto economica però continuava ad essere un'ambizione prioritaria per il duce che sollecitò la Fiat affinché mantenesse l'impegno preso.


Per andare avanti fu assunto l'ingegnere Dante Giacosa che aveva già lavorato al progetto della Balilla.
Il giovane progettista ricalcò il poggetto della Balilla introducendo innovazioni volte al risparmio. Eliminò la pompa dell'acqua posizionando il radiatore sopra al motore, ed eliminò la pompa di alimentazione utilizzando l'alimentazione a gravità. Progettò un telaio semplice per ridurre il peso della vettura e riuscì a rendere più economica la lubrificazione.
Il 7 ottobre 1934 il modello fu collaudato raggiungendo la velocità di 82 km/h.
Il nome Fiat Topolino nacque per agganciare il successo del personaggio Disney nato in quegli stessi anni.

Perché fosse immessa sul mercato la Fiat 500 conosciuta anche come Cinquino si è dovuto aspettare fino al 1957.
In quegli anni il mercato automobilistico era in espansione e venivano rincorse le più moderne esigenze della massa.
Il Cinquino era destinato ad essere la vettura piccola ed economica accessibile a tutti.
Fu presentato come la Nuova 500 il primo luglio del 1957, con un valore economico di 490mila lire in un'epoca in cui uno stipendio medio da operaio era di quasi 40mila lire.


Per avere un costo così contenuto si realizzò un allestimento minimale.
Una scelta che per Fiat fu strategica non solo per contenere il costo della vettura, ma anche per evitare che il Cinquino potesse essere in concorrenza con il modello Fiat 600.
L'auto non entrò in concorrenza con Fiat 600 e fu addirittura accolta con freddezza dal mercato. Questo spinse la casa automobilistica di Torino alla realizzazione di una nuova versione potenziata. Il nuovo motore riusciva ad arrivare fino a 90 km/h e l'allestimento era più gradevole e confortevole.
Sul mercato era possibile trovare contemporaneamente la versione economica e quella migliorata. Per chi aveva acquistato la versione economica Fiat concesse la possibilità di realizzare l'aggiornamento del motore gratuitamente ottenendo inoltre un assegno di 25mila lire.


La prima nuova 500 restò quindi in produzione solo tre mesi (dal luglio al settembre del 1957) per essere sostituita da nuove serie tutte recanti una dicitura: Economica, Normale, Sport, etc.
La nuova 500 è quindi un'esemplare raro.

Negli anni Fiat 500 ha avuto numerose evoluzioni ed è rimasta in produzione fino al 1975.
Nelle diverse serie è stato previsto, tra l'altro, maggior spazio e comfort per i passeggeri dei sedili posteriori, che nelle prime versioni dell'auto avevano a disposizione solo una scomoda panchetta.


Si è introdotto il tetto apribile e sono state rilasciate versioni destinate al mercato americano.
Fiat ha ripreso il modello riportandolo in produzione dal 1991 al 1999 e di nuovo dal 2007.